Martedì 22 Ago 2017

Regolamento

1 ASSOCIAZIONE

 

L’Associazione ViviamoInPositivo VIP Alessandria Onlus è democratica, apartitica, aconfessionale e a carattere volontario, non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale in ambito socio-assistenziale.  

L’Associazione fa parte della Federazione nazionale VIP ITALIA Onlus.

 

2 FINALITA’

 

L' Associazione persegue il fine della solidarietà civile, culturale, sociale con l'assenza di ogni finalità di lucro, svolgendo la propria attività gratuitamente a favore di persone in difficoltà e di soggetti svantaggiati.

In particolare l’Associazione si propone di:

- offrire sostegno, solidarietà attraverso il servizio dei Volontari-clown che portano la gioia in ospedali, case di riposo, comunità, missioni promosse dalla Federazione VIP Italia e ovunque regni uno stato di disagio e di sofferenza;

- impegnarsi per rendere coscienti i cittadini sui doveri di solidarietà, tramite la diffusione di notizie sulle realtà più povere e svantaggiate del mondo;

- offrire costantemente occasioni di formazione e aggiornamento ai volontari.

 

3 ATTIVITA’ SOCIALI

 

In particolare per il perseguimento degli scopi sociali l'Associazione può svolgere le seguenti attività:

- condivisione dei bisogni attraverso iniziative di solidarietà morale e materiale;

-sensibilizzazione e formazione sul territorio sui temi della solidarietà, dell’educazione allo sviluppo, dell’educazione alla gioia e quant’altro sia necessario a promuovere una cultura volta alla solidarietà e al servizio “gioioso” in qualunque area di disagio;

- promozione di momenti ricreativi, di gioco, di teatro al fine di alleviare le sofferenze delle persone ammalate;

- promozione e, se necessario, organizzazione di iniziative atte a migliorare la qualità della vita per i bambini con problemi di salute anche in contesti extra -domiciliari e/o extra - familiari;

- istituzione e organizzazione di Volontari-Clown che, previa formazione, possano svolgere servizi presso i reparti degli ospedali, le case di cura, gli ambulatori medici, le case di riposo per anziani, le comunità di disabili, le comunità di bambini, durante i pellegrinaggi.

Per il perseguimento delle proprie attività, l’Associazione può aderire ad organizzazioni locali, nazionali e internazionali e collaborare con altri enti pubblici e privati.

Per il migliore raggiungimento dei propri scopi sociali, l’Associazione può, altresì, aderire ad un ente di promozione sportiva, avente finalità assistenziali ai sensi della legge n. 524 del 4/10/1974. Pertanto, potrà adottarne la tessera nazionale, osservarne lo statuto ed i regolamenti, così come ogni altra disposizione prevista dagli organismi nazionali e periferici dell’ente medesimo.

 

4 Valori di VIP Italia e di VIP Alessandria

 

Viviamo In Positivo: Affrontare insieme la vita accettandola in ogni suo aspetto. ViviamoInPositivo vuol dire apprendere, realizzare in noi e portare ad altri quanto può aiutare a vivere meglio.

Uniti per crescere (e ridere) insieme: creare un gruppo unito dallo scopo comune di crescere positivamente rappresenta un meraviglioso contenitore dove i talenti, le qualità e le esperienze di ciascuno possono fondersi e divenire alimento per l’evoluzione di tutti. Solo insieme e uniti ci si può confrontare, specchiare negli altri, si impara ad accettare e si è accettati. Riconosciamo nel nostro motto gli ideali di Fratellanza, Unione e Solidarietà che sono alla base della nostra motivazione.

Lo spirito clown: riscoprire il nostro bambino interiore, sviluppare la nostra fantasia, la nostra creatività, la capacità di vedere il positivo delle cose, la gioia, l’armonia, l’apertura, l’accettazione e altre emozioni positive. Queste qualità sono quelle che ci permettono di diventare “portatori di gioia”, che ci rendono capaci di trasformare l’atmosfera dei luoghi in cui ci troviamo e stimolano nelle altre persone gli stessi sentimenti che ci animano.

La formazione: La conoscenza e l’esperienza si moltiplicano quando vengono condivise, ci trasformano e, una volta acquisite, diventano un bagaglio personale che non si può più smarrire. Essere un volontario VIP clown comporta il ricevere una formazione di base uniforme, che ci permette di acquisire la stessa competenza necessaria per il servizio che svolgiamo in qualunque parte d’Italia. La nostra formazione continua con un allenamento costante. La formazione che riceviamo parte dal gioco per agire sulla mente, sul corpo e sullo spirito. Coltiviamo lo spirito clown, sviluppiamo competenze tecniche e artistiche, emozioni positive e qualità come l’accettazione, l’accoglienza la condivisione, l’ascolto, la sintonia. La nostra formazione è continua e costante.

Il volontariato: per noi il volontariato ha un grande valore se si considera che VIP è nata per diffondere il più possibile la gioia e il vivere in positivo si comprende come per noi il volontariato abbia un grande valore. Chi opera come volontario clown VIP, oltre al servizio che rende, porta in sé e testimonia gli ideali di Fratellanza, di Solidarietà e di Gratuità e di questi si pone come esempio, trasmettendoli. Per noi essere volontari vuol dire “camminare insieme” rafforzando strada facendo tra noi e verso coloro a cui ci rivolgiamo, la gioia e gli ideali che ci accomunano.

Il servizio clown: Creando un mondo di fantasia il clown trasforma gli ambienti colorandoli e risvegliando in chi incontra la creatività e la speranza necessarie per reagire alla sofferenza, al degrado, alla malattia, alla solitudine. Il servizio clown per noi è un momento di allegria: la nostra missione è portare gioia dove si vive un disagio. Con il nostro personaggio clown diventiamo noi stessi bambini, ci divertiamo, giochiamo, ridiamo, piangiamo, cantiamo e creiamo magie, interagiamo e stabiliamo, da subito, relazioni amicali.

L’esempio: Qualunque nostro comportamento costituisce sempre un esempio che diamo a chi ci è vicino e questa è una responsabilità, verso noi stessi e gli altri. Quando agiamo come volontari clown VIP, e quindi rappresentanti della filosofia “ViviamoInPositivo”, ci impegniamo in modo particolare a essere coerenti con essa. Il clown VIP ha la responsabilità di essere un esempio di vita positiva, e in servizio usa un linguaggio positivo, non fuma, non beve alcolici, non assume droghe o quant’altro di non sano, o di nocivo per sé o per gli altri.

 

5 I SOCI

 

Il numero dei soci è illimitato. All’Associazione possono aderire cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi. Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età. (Art 4 Statuto).

Dichiarano di accettare e di attenersi a quanto stabilito nello Statuto e nel Regolamento dell’Associazione ed alle deliberazioni degli organi sociali. (Art 5 Statuto).

Versano l’importo della quota di iscrizione e delle quote periodiche il cui importo e termini di pagamento vengono decisi annualmente dal Consiglio Direttivo (Art. 16 Statuto).

La tessera rilasciata al socio contestualmente al versamento della quota sociale ha valore per tutto l’anno associativo, essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione. E’, pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, così come richiesto dall’art. 5, comma 2 del D. Lgs. N. 460/97. (Art 5 Statuto)

Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa. (Art 6 Statuto)

 

LA PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

Perdono la qualità di socio (Art 7 Statuto):

  1. coloro che non versano la quota annuale entro la data di scadenza convenuta;

  2. i dimissionari;

  3. coloro che svolgono attività incompatibili con quelle dell’Associazione;

  4. coloro che, in base alla decisione della maggioranza dell’Assemblea dei soci (Art. 15 Statuto), per violazione delle norme statutarie o regolamentari o per altri gravi motivi, risultano nuocere al prestigio o arrecare pregiudizievoli intralci alla regolare attività dell’Associazione.

 

Sono soci dell’Associazione:

 

a. Il socio sostenitore: colui che, manifestando adesione ai principi fondamentali dell’Associazione VIP e allo Statuto, versa la quota sociale annuale. Non presta servizio come volontario-clown, ma può prendere parte attiva all’Associazione con incarichi gratuiti, in commissioni di studio, gruppi di lavoro o altri compiti che il Consiglio Direttivo riterrà di conferirgli.

b. Il socio ordinario: colui che, manifestando adesione ai principi fondamentali dell’Associazione VIP e allo Statuto, versa la quota sociale annuale. 1. Prende parte attiva alla vita associativa con incarichi gratuiti o per altri compiti che il Consiglio Direttivo riterrà di conferirgli;

2. Diventa promotore e/o partecipa a progetti sociali-educativi-assistenziali, anche in collaborazione con altre Associazioni o Enti che abbiano le stesse finalità o che siano in linea con l’Associazione V.I.P., previa autorizzazione del Consiglio Direttivo. Si impegna, inoltre, a partecipare alla vita associativa (allenamenti, occasioni di incontro, corsi di formazione, etc) con almeno 8 presenze annuali.

c. Il socio attivo: colui che si impegna a svolgere gratuitamente, in maniera organizzata e con carattere continuativo, conformemente ai regolamenti interni, l’attività di volontario come clown di corsia o in case di riposo per anziani o in comunità e in ogni altro luogo, in favore dell’Associazione VIP. Tutti i soci hanno diritto di voto. Assumono lo status di soci attivi:

  1. i soci tirocinanti che hanno terminato con successo il tirocinio di formazione (120 ore);

  2. coloro che accettano ed applicano lo Statuto ed il Regolamento interno di ViviamoInPositivo VIP Alessandria Onlus;

  3. coloro che svolgono regolarmente servizio come volontari clown di corsia:

    1. partecipando ai 2 allenamenti mensili

    2. qualora si fosse proprio impossibilitati, partecipando ad almeno uno dei due allenamenti precedenti il servizio scelto dal volontario;

    3. rispettando la cadenza richiesta di 2 servizi al mese;

    4. comunicando con giusto anticipo (entro il 25 del mese) le proprie disponibilità per il mese successivo;

    5. avvisando per tempo in caso di assenza;

  4. coloro che svolgono regolarmente servizio come volontari clown della Gioia (VCJ)

  5. coloro che sono fisicamente e psicologicamente idonei all’attività da svolgere.

Quando le condizioni di cui sopra vengono a mancare, i volontari perdono la qualità di “socio attivo”.

d. Il socio inadempiente, vale a dire che non ha prestato servizio in maniera continuativa per tre mesi in Associazione, in nessuna attività associativa, senza aver fatto espressamente richiesta di sospensione temporanea, viene sospeso dalle attività dell’Associazione stessa. Il Consiglio Direttivo riconsidererà, su richiesta del volontario, la sua eventuale riammissione in Associazione, previo il suo impegno a prestare servizio attivo come volontario nella stessa.

 

6 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni tre anni. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 5 membri (massimo) ed elegge, nel suo seno, ogni tre anni, il Presidente, che ha la rappresentanza dell’Associazione, il VicePresidente, che fa le veci del Presidente in caso di sua assenza o impedimento, e il Segretario. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno ogni sei mesi e quando ne faccia richiesta scritta almeno la maggioranza dei suoi componenti. In questa seconda ipotesi, la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. La convocazione, oltre che per atto scritto, può avvenire anche tramite posta elettronica. Ad essa possono partecipare esclusivamente i membri del Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo, cui compete la gestione dell’Associazione, decide mediante verbali di seduta (altrimenti detti atti deliberativi). Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza assoluta; in caso di parità, ha facoltà di decisione il Presidente o in sua assenza il VicePresidente. Per la validità della riunione è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri, ivi incluso il Presidente (o il VicePresidente).

L’atto deliberativo va sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, presenti nell’adozione dell’atto deliberativo. Tutti i Consiglieri, assieme al Presidente ed al Segretario, sono personalmente e solidamente responsabili di fronte all’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio è convocato dal Presidente che, assieme all’invito di convocazione, farà pervenire ai Consiglieri l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, ivi compresi anche gli argomenti presentati dai Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo può far partecipare alle riunioni, senza diritto di voto, uno o più “esperti” solo in forma consultiva.

In caso di assenza del Presidente e del VicePresidente, la seduta è presieduta dal Consigliere più anziano.

In caso di assenza del Segretario, i verbali di seduta (deliberazioni) vengono redatti e sottoscritti dal Consigliere più giovane di età.

Alle riunioni del Consiglio, tutti i membri hanno l’obbligo di intervenire, salvo le assenze preventivamente giustificate. Ogni membro del Consiglio che accumuli più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, è passibile di diffida da parte del Consiglio Direttivo, ed il ripetersi dell’infrazione dà la facoltà al suddetto Organo di procedere alla radiazione dall’incarico. In tal caso il Consiglio convocherà con urgenza l’Assemblea ordinaria dei Soci affinché si deliberi la nomina di un nuovo Consigliere.

Ai membri del Consiglio, consapevoli della serietà delle riunioni, è severamente vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime; tale divieto opera anche nei confronti di tutte le persone eventualmente presenti.

 

IL PRESIDENTE E IL VICE-PRESIDENTE

Come indicato nell’Art. 18 dello Statuto, il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione ed è responsabile del regolare funzionamento della stessa. Presiede il Consiglio Direttivo, firma gli atti ufficiali, promuove opportune iniziative per l’incremento dell’attività associativa e, in alcuni casi di urgenza, adotta ogni utile provvedimento nell’interesse dell’Associazione: provvedimenti da sottoporre a ratifica del Consiglio.

Il Presidente, in caso di assenza o impedimento, è sostituito dal VicePresidente. In caso di contemporanea assenza di Presidente e VicePresidente, dal Segretario.

 

IL TESORIERE

Il Tesoriere coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:

  1. predispone lo schema del bilancio consuntivo;

  2. cura la tenuta dei registri e della contabilità e la conservazione della documentazione relativa;

  1. provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese e/o dei rimborsi richiesti dai soci.

 

IL SEGRETARIO

Il Segretario è membro del Consiglio Direttivo ed ha i seguenti compiti:

  1. provvede alla redazione e conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

  2. provvede al disbrigo della corrispondenza;

  3. provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro degli aderenti (soci);

  4. provvede direttamente al tesseramento dei soci, compilando tessere, consegnandole ed incassandone la quota che girerà al Tesoriere.

Pur conservandone la responsabilità, il Segretario può essere aiutato nei suoi compiti da soci volontari.

 

I CONSIGLIERI

I Consiglieri, ove il Consiglio Direttivo sia composto da più di tre membri, concorrono, in sede di Consiglio Direttivo, alla formazione delle decisioni collegiali, curando che le stesse, nel pieno rispetto delle norme statutarie e regolamentari, apportino positivo incremento alle attività associative. Ai singoli Consiglieri non è attribuita, né può essere attribuita, alcuna funzione autonoma operativa, né di legale rappresentanza dell’Associazione, in quanto la loro opera va espletata solo collegialmente, tenuto presente che l’unico legale rappresentante dell’Associazione medesima è il Presidente.

Il Consiglio Direttivo, per proposta del Presidente, può però conferire, ai singoli Consiglieri, incarichi esecutivi temporanei e che non comportino impegni per l’Associazione. Ai Consiglieri, inoltre, il Presidente, in caso di sua impossibilità o di indisponibilità del VicePresidente, può conferire l’incarico di rappresentarlo in manifestazioni, convegni o riunioni che interessano il volontariato, senza facoltà di assunzione di impegni.

I Consiglieri possono essere massimo due.

Gli incarichi esecutivi temporanei che il Presidente può chiedere loro sono:

  1. pubbliche relazioni: prendere contatti con gli Enti richiedenti servizi all’Associazione; partecipare a cene/convegni/congressi riguardanti l’Associazione ove il Presidente o il VicePresidente non riuscissero ad essere presenti;

  2. promozione e sponsor: organizzare iniziative atte ad incrementare la raccolta di fondi dell’Associazione e/o reperire sponsor;

  3. organizzare turni: organizzare le uscite dei volontari mensilmente;

 

7 L’ASSEMBLEA

 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Il suo funzionamento è disciplinato secondo quanto stabilito dall’art. 2532 del Codice Civile.

L’Assemblea è convocata dal Presidente oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno e, comunque, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.

Essa, inoltre, deve essere convocata su richiesta scritta di almeno un decimo del totale dei soci aventi diritto al voto più uno. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.

L’Assemblea deve essere convocata per:

  1. l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi dello Statuto, ogni tre anni;

  2. la discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’Associazione;

  3. l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri (la metà dei soci più uno), con atto motivato, l’esclusione di un socio, dandone comunicazione scritta allo stesso entro quindici giorni dall’avvenuta deliberazione;

  4. l’Assemblea delibera, inoltre, sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione;

Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, o da altro associato in sua assenza.

Il Presidente dell’assemblea, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina tre soci scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori.

L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci più uno.

In seconda convocazione, da tenersi in giornata diversa da quella prevista per la prima convocazione, l’Assemblea è idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto al voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega. Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dallo Statuto. Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione.

Di ogni assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario dell’Associazione, o in sua mancanza da un socio a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti nel computer del Presidente e del Segretario come file dell’Associazione e inviato ad ogni socio che in qualunque momento può prenderne visione.

 

8 LA GRATUITA’ DEL SERVIZIO, DONAZIONI

 

Secondo quanto riportato dall’Art. 2 dello Statuto, caratteristica fondamentale del nostro servizio di volontariato è la gratuità.

Nessun volontario può pertanto accettare offerte di denaro o regali da ricoverati o da loro famigliari, anche se destinati all’Associazione.

Quando possibile proporre di fare un bonifico bancario (avere sempre con sé i dati bancari completi di codice fiscale e sito dell’associazione). Qualora fosse evidente che si rischia di perdere l’offerta o che si creano disguidi al donatore (spesso capita nelle uscite extra es presso oratori, parrocchie etc), il capoturno accetta la busta e la apre con tutto il gruppo (così che tutti conoscano l’importo della donazione). I soldi li tiene o un membro del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, il capoturno per poi consegnarli al tesoriere.

Chi ha i soldi deve inviare una email al Consiglio Direttivo comunicando l’importo e i dati per fare la ricevuta (ricordarsi di chiederli) e la lettera di ringraziamento.

 

9 IL TIROCINIO

 

Formazione minima richiesta per Volontari Clown di Corsia in un anno:

20 ore di corso di Formazione base

60 ore di tirocinio in ospedale

40 ore di allenamenti-formativi

Servizi obbligatori (minimo 2 turni al mese per 10 mesi, in base alle esigenze dell’Associazione presso la quale prestano servizio)

Totale ore (minimo richiesto in un anno): 120

Durata tirocinio: 1 anno dal termine del corso di formazione

Sospensioni: sono previste per un massimo di 2 mesi consecutivi

Deroghe: a discrezione del Consiglio Direttivo

 

Formazione minima richiesta per VCJ: VIP Clown Joy (Volontari della Gioia)

Sono coloro che supportano l’Associazione dedicando del tempo alle attività della stessa in qualità di volontari al di fuori dai servizi in corsia. Si occupano di sensibilizzazione (scuole, strada, ecc.), raccolte fondi, servizi in Case di riposo e comunità e servizi extra ospedalieri.

 

Formazione minima richiesta per VCJ:

20 ore di corso base per clown di corsia

1 allenamento mensile

1 servizio mensile

1 corso specialistico di Vip Italia l’anno (20 ore)

Durata tirocinio: 1 anno dal termine del corso di formazione

Totale: 50 ore

 

 

10 FORMAZIONE DEI VOLONTARI POST TIROCINIO

 

Formazione minima richiesta per Volontari Clown di Corsia in un anno:

Servizi in Ospedale: 40 ore

Allenamenti formativi: 30 ore

Servizi extra: 20 ore (eventi/extra recuperabili eventualmente con le ore in ospedale)

Totale 90 ore

 

Formazione minima richiesta per VCJ in un anno:

Allenamenti formativi: 20 ore

Servizi in strada (raccolte fondi, sensibilizzazione) o in casa di riposo, comunità, scuole, ove richiesto dall’Associazione locale: 30 ore

Totale 50 ore

 

11 SERVIZI E ALLENAMENTI

 

I soci tirocinanti non possono effettuare servizi da soli, devono essere sempre accompagnati dai soci attivi.

E’ consigliabile per ogni volontario in tirocinio potrà offrire solo 2 servizi mensili in ospedale. Chi vorrà offrire più servizi dovrà concordarlo con il Consiglio Direttivo.

I VCJ NON possono effettuare servizio in ospedale a meno che non siano formati specificatamente.

Non si possono portare “visitatori/accompagnatori” estranei all’Associazione durante i servizi in ospedale, per nessun motivo. Chi dovesse contravvenire a questa regola sarà passibile di sospensione/esclusione dall’Associazione.

Le assenze (servizi e allenamenti) devono sempre essere giustificate.

Chi non fosse nella possibilità di effettuare servizi in un mese, deve comunicarlo per tempo (entro il 15 del mese precedente).

Ogni variazione di clown in servizio deve essere comunicata SIA al capoturno SIA al clown incaricato di gestire i servizi. Questi manderà in lista per email la situazione aggiornata. Questo anche nel caso di variazioni all’ultimo momento.

Al fine di favorire il corretto ed ordinato svolgimento dei servizi in ospedale a livello nazionale, le Associazioni confederate sono tenute a informare i loro volontari che chi intendesse prestare volontariamente un servizio presso un’Associazione confederata in località diversa rispetto a quella presso la quale presta servizio (o tirocinio), o partecipare ad allenamenti in città diverse dalla loro sede di residenza, dovrà farne richiesta scritta al Presidente della propria associazione il quale si incaricherà di inoltrare la richiesta al Presidente dell'Associazione della città in cui il volontario intende recarsi.

Solo ottenuta l'autorizzazione del proprio Presidente, o di chi ne fa le veci, il volontario potrà prestare servizio o partecipare alla formazione in un’altra città.

Una mancata comunicazione da parte del volontario, in tal senso, comporterà la sua sospensione della qualità di Socio Attivo.

Il clown che fa richiesta di prestare servizio presso altra sede, deve innanzitutto garantire i due servizi richiesti nell’ Associazione di appartenenza.

Assenze giustificate: Per quanto riguarda gli allenamenti-formativi, sono ritenute GIUSTIFICATE le assenze (saltuarie) di chi:

- abita fuori dalla città e distante da dove si svolge l'allenamento formativo, in caso di nebbia o avverse condizioni atmosferiche;

- ha figli piccoli ed è impossibilitato a lasciarli per malattia o problemi contingenti;

- ha turni di lavoro o è fuori città per motivi di studio

- è malato o ha problemi familiari

- è all'estero per lavoro/studio

I soci che desiderano partecipare a missioni o a progetti specifici devono presentare richiesta al Consiglio Direttivo della propria associazione. E’ compito del consiglio direttivo valutare l’idoneità del socio e seguire l’iter del progetto in questione o, a sua discrezione, delegarlo al socio stesso.

Le informazioni in merito all’Associazione vengono prevalentemente comunicate tramite posta elettronica. Ai soci è richiesto di organizzarsi per poter essere sempre aggiornati su quanto viene comunicato/richiesto al fine di essere informati e partecipi della vita associativa.

 

12 CAPOTURNO

 

E’ la persona di riferimento per il servizio. Si occupa di prendere TUTTO  il  materiale utile (palloncini, stereo, cd, regali, gazebo etc etc). Ha elenco aggiornato dei compagni in servizio con lui e i relativi numeri di telefono.

Tiene il telefono acceso per poter essere avvisato nel caso di disguidi /ritardi.

Se il servizio lo richiede prepara una scaletta (se preferisce la crea con i compagni, ma è lui il referente).

In ospedale si informa dal caposala circa la situazione del reparto (stanze dove non si può andare, situazioni delicate, etc) e comunica tutto ai compagni.

Decide, di solito con il gruppo, come dividersi.

Fa firmare il registro all’entrata e all’uscita (negli ospedali).

E’ attento e pronto ad intervenire per eventuali cambiamenti da apportare durante il servizio.

Compila il modulo dei servizi e lo consegna al primo allenamento al clown incaricato di ritirare i fogli servizi o, in sua assenza, al Presidente oppure invia la scheda per e-mail, entro 5 giorni..

Fa fare condivisione (emotiva, costruttiva, punti di forza, punti da migliorare, etc.) a fine servizio .

Riferisce, quanto prima, al Consiglio Direttivo eventuali informazioni utili e/o importanti e/o situazioni particolari avvenute durante il servizio.

 

13 L’ANGELO

 

Un clown in tirocinio non può essere considerato un clown a tutti gli effetti perché non ha esperienza e, non essendosi ancora inserito nel sistema, c’è il rischio che si accorga di non essere adatto al servizio o che quest’ultimo sia troppo oneroso rispetto ai suoi impegni famigliari.

Così, ciascun clown tirocinante viene affidato ad un clown attivo - clown anziano o di esperienza - (o a più di uno).

Il clown attivo sarà “l’Angelo” del clown tirocinante per tutta la durata del tirocinio. Durante tale periodo il clown tirocinante potrà rivolgersi al suo “Angelo” per qualsiasi problema di turni, materiale, funzionamento del servizio, comportamento in servizio, etc.

Durante il tirocinio e/o alla fine dello stesso, il Consiglio Direttivo può chiedere all’”Angelo” una valutazione sulla costanza e sulla puntualità del servizio prestato. Tale valutazione non riguarda la bravura o le capacità, non vuole testare il clown tirocinante in sé, ma la sua costanza ed il suo impegno nel prestare il servizio.

Il Consiglio Direttivo è a disposizione dell’”Angelo” per qualsiasi condivisione desideri fare.

Sarebbe meglio che l’”Angelo” seguisse nei servizi il clown tirocinante affidatogli, almeno per quanto possibile.

 

14 LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO

 

Il volontario che per motivi personali sappia di non poter svolgere servizio può richiedere al Consiglio Direttivo una sospensione per un massimo di 4 mesi non consecutivi nell’anno. Al suo rientro dovrà aggiornarsi (richiedendo dispense e materiale informativo) sulle lezioni svolte nel periodo della sua assenza. Se non ritenuto idoneo a prestare servizio autonomamente, potrà essere accompagnato e guidato nei servizi da un volontario clown già formato.

Per assenze da 3 a 6 mesi consecutivi sarà il Consiglio Direttivo dell'Associazione a decidere il da farsi, sulla base del buon senso e del singolo caso.

Il volontario che, senza aver preventivamente informato il Responsabile dei Turni o il Capoturno, salta per due volte consecutive il proprio turno in ospedale, sarà sospeso dal servizio e dagli allenamenti per un mese durante il quale prenderà coscienza, riflettendo, se continuare o dimettersi. Se decide di continuare, deve comunicarlo al primo allenamento disponibile e portare delle valide motivazioni. Se vuole reinserirsi nei turni, sarà ben accettato da tutti. Se però l’episodio si ripete ed è constatata mancanza di puntualità o di costanza, il Consiglio deciderà in merito.

 

 

15 IL VOLONTARIO OSPEDALIERO

 

Norme e regole del servizio:

  1. i volontari che operano in ospedale devono rispettare le norme ed i ritmi della struttura ospedaliera che li ospita e la loro presenza deve sempre essere discreta e mai invadente nei confronti sia dei malati sia degli operatori;

  2. il volontario clown non opera mai da solo, ma almeno in coppia;

  3. ogni volontario porta un camice colorato che è uguale per tutte le Associazioni federate a VIP Italia, che consente di individuarlo e al tempo stesso di distinguerlo dagli operatori, ed una clip con il suo nome, cognome, nome clown e la sua qualifica di volontario, per poter circolare liberamente in ospedale. Il camice deve essere sempre indossato da tutti i clown nel momento in cui prestano servizio a nome dell’ Associazione;

  4. i volontari che operano in ospedale devono avere con sé un paio di scarpe o zoccoli da usare esclusivamente per il servizio in corsia;

  5. ricordando che la “missione” del volontario ospedaliero è di portare la gioia nella vita, non solo all’interno dell’ospedale, è bene che questi arrivi all’ospedale già truccato e vestito (nei limiti del possibile) in modo da essere testimonianza viva e nello stesso tempo potrà così evitare agli altri componenti dell’equipe di ritardare l’inizio del servizio;

  6. quando il clown inizia e termina il servizio compila il registro delle presenze, che consente di sapere chi ha prestato servizio e se i turni siano stati coperti adeguatamente;

  7. il volontario che opera all’interno di un reparto ospedaliero fa parte di un gruppo omogeneo (equipe) che agisce in maniera coordinata, in stretto contatto con il capoturno. Deve rispettare i tempi dei compagni e non assumere atteggiamenti da protagonista perché ciò comprometterebbe l’attività dell’equipe, cosa che ai fini formativi può essere considerata negativa;

  8. il volontario formato dalla nostra Associazione come “clown di corsia” offre il suo servizio esclusivamente come “missionario della gioia”, ovvero il suo servizio tende a riportare il sorriso sul volto di chi si trova in stato di disagio. Il volontario opera quindi come clown utilizzando gli strumenti che gli sono stati forniti durante la formazione: canta, suona, interpreta gags, fa giochi di micromagia e quant’altro serva ad inscenare un piccolo spettacolo al fine di rallegrare la degenza dell’utente e fargli dimenticare, anche solo per pochi minuti, la condizione in cui si trova;

  9. il volontario non fuma mai in servizio, né appena fuori dalle strutture dove offre servizio, né con il camice indossato, né con naso rosso al collo;

  10. il volontario non beve alcolici in servizio, né appena fuori dalle strutture dove offre servizio, né con il camice indossato, né con naso rosso al collo;

  11. il volontario in servizio ha sempre cura di spegnere il telefono cellulare e di riaccenderlo solo una volta uscito dalla struttura ospedaliera;

  12. il volontario evita pettegolezzi riguardanti altri compagni di equipe o l’Associazione. Eventuali critiche, richieste o questioni saranno discusse esclusivamente nell’ambito delle riunioni associative;

  13. il servizio come volontario clown non prevede che si entri in relazione di intimità circa i problemi personali di degenti, parenti di degenti e personale dell’ente richiedente: questo comporta anche discrezione verso il malato ed i suoi famigliari, evitando di porre domande sulle condizioni di salute e di richiedere benefici per sé, congiunti ed amici da parte delle strutture sanitarie a cui si rivolge per servizio;

  14. il volontario clown deve limitare il suo servizio ai giorni ed agli orari previsti dall’Associazione, evitando di svolgere servizio da solo (salvo casi speciali di cui chiederà l’autorizzazione al Consiglio Direttivo);

  15. nella scelta dei turni in ospedale, la precedenza andrà a chi ha problemi di lavoro o di famiglia. Si richiede la disponibilità di almeno due turni al mese. Nel caso in cui un volontario salti un turno per gravi motivi, ha la possibilità di farne tre il mese successivo. Nel momento in cui si comunicano le date disponibili, si dà anche la preferenza del reparto in cui andare (se possibile non sempre lo stesso). La frequenza agli allenamenti serve anche a comunicare le proprie disponibilità: il non farlo verrà considerato come un salto di turno;

  16. non possono essere organizzate feste di compleanno a nome dell’Associazione;

  17. e’ consentita la raccolta “a cappello” a fiere o altre manifestazioni in strada, ma costituendo un gruppo di almeno 3 clown di cui un capogruppo responsabile, nominato all’occasione, che si occuperà del “cappello” consegnandolo al Tesoriere con tanto di documentazione ;

  18. per quanto riguarda il materiale, solo i palloncini vengono forniti dall’Associazione e vengono distribuiti dal Capoturno direttamente in ospedale il giorno del turno. Per gli attrezzi personali (camice, libri, giochi di magia, valigia, materiale per l’occasione come fiori di carta, poesie e ricordini vari da lasciare…) ognuno provvederà a procurarselo in base al tipo di clown che diverrà ed a quel che meglio riuscirà a fare;

  19. il clown che si occupa di gestire i servizi, sceglie, a rotazione e con criterio, il capoturno per i vari servizi. questo vuol dire che il Capoturno dovrà provvedere alla raccolta del materiale necessario per lo svolgimento del turno (ad esempio registro, chiavi, stereo, palloncini, etc) e dovrà, inoltre, controllare che tutti i volontari firmino il registro e portino con sé il tesserino, organizzare le varie divisioni dei clown in modo omogeneo e ordinato. Il Capoturno dovrà controllare sempre che il buon comportamento in ospedale sia una regola fissa.

Ricordiamo che durante l’allenamento precedente al servizio in cui è Capoturno, il volontario dovrà prelevare i palloncini necessari (che distribuirà all’inizio del servizio e recupererà i rimanenti al termine, in modo da riportarli in sede all’allenamento successivo).

Per qualunque problema, il Capoturno dovrà fare riferimento al “Responsabile Ospedale” dell’Associazione. Tutti i clown che, non avendo dato la loro disponibilità entro il 25 del mese, si aggiungeranno nei servizi successivi, dovranno comunicarlo ai Capiturno, e questi ultimi dovranno verificare che i servizi di cui sono responsabili siano omogenei e non carenti di personale.

 

16 CODICE DEONTOLOGICO

 

  1. Il volontario opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Non cerca di imporre i propri valori morali.

  2. Il volontario rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia o censo.

  3. Il volontario dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi e opera dove è maggiormente richiesto.

  4. Il volontario indossa la divisa richiesta dal servizio, sempre pulita e in ordine e svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Organizzazione riconosciuta dalle leggi dello Stato.

  5. Il volontario usa un atteggiamento educato e rispettoso sia nei confronti dei compagni/e di equipe, sia del personale degli enti in cui presta servizio, usa un linguaggio rispettoso e moderato, evitando l'uso di parole o modi di dire volgari.

  6. Il volontario agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori personali in ambito ospedaliero.

  7. Il volontario collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita della sua Associazione. Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni del suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

  8. Il volontario si prepara con impegno, riconoscendo la necessità della formazione permanente che è svolta all’interno della propria Associazione.

  9. Il volontario è vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui sarà a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

  10. Anche se gli venisse richiesto, il volontario clown non intratterrà relazioni extra dal servizio con il bambino/adulto e la famiglia. Non deve mai trovarsi nella posizione di confidente o amico. In caso di ripetute richieste da parte dei familiari, deve subito metterne al corrente il Consiglio Direttivo.

  11. Il volontario rispetta le leggi dello Stato, nonché lo Statuto ed il Regolamento della sua Organizzazione e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato.

  12. Il volontario si impegna ad avere atteggiamenti di apertura, confronto e disponibilità al dialogo con ogni membro della propria Associazione.

 

17 IL FINANZIAMENTO

 

Secondo l’Art. 8 dello Statuto, l’Associazione si finanzia mediante:

  1. un contributo associativo annuale che sono tenuti a versare tutti coloro che saranno ammessi come soci. La quota annuale verrà fissata anno per anno dal Consiglio Direttivo;

  2. contributi privati;

  3. contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  4. contributi di organismi internazionali;

  5. donazioni e lasciti testamentari;

  6. rimborsi derivanti da convenzioni;

  7. entrate derivanti da eventuali attività commerciali produttive marginali;

 

18 I RAPPORTI CON ALTRE ASSOCIAZIONI O MOVIMENTI

 

I rapporti con le altre Associazioni, movimenti o gruppi di volontariato vanno impostati nello spirito della massima collaborazione e nella reciproca autonomia organizzativa e funzionale.

Ogni forma di rapporto con altre associazioni deve essere approvato dal Consiglio Direttivo di VIP Alessandria e, come da Regolamento di VIP Italia:

  1. Le Associazioni confederate che intendono presentare progetti e avviare iniziative nazionali o internazionali a nome della Federazione, o usandone il logo, con altre Associazioni non confederate, dovranno essere autorizzate dal Consiglio Direttivo della Federazione.

  2. Nessuna Associazione di VIP Italia parteciperà a raccolte fondi organizzate da Clown professionisti (e/o maghi, ecc) a meno che non facciano parte di un progetto autorizzato dal Direttivo di VIP Italia

  3. Le Associazioni locali potranno tuttavia partecipare/presenziare/collaborare a raccolte fondi organizzate da Enti, Organismi, Istituzioni, Ong e Associazioni i cui fini non siano in contrasto con lo spirito della Federazione. Qualsiasi iniziativa in tal senso dovrà comunque essere sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo della Federazione.

 

19 DESTINAZIONE DEI FONDI RESIDUI

 

Come da regolamento nazionale, (Art 16), a chiusura del bilancio economico annuale, le Associazioni confederate che avessero in cassa una quota residua da destinare ad “altro”, si impegneranno a devolvere almeno il 5% della quota residua alla Federazione VIP Italia ONLUS, per favorire la formazione dei volontari delle associazioni federate.

Il bilancio di tutte le associazioni federate deve essere trasparente, a tal fine ogni Associazione federata si impegna a trasmettere copia del proprio Bilancio e del verbale di Assemblea di approvazione contenente la voce “destinazione fondi residui” al Consiglio Direttivo di Vip Italia entro un mese dalla data dell’Assemblea di approvazione del Bilancio (tassativamente entro il 30 maggio di ogni anno).

 

20 INIZIATIVE RETRIBUITE

 

Come da Regolamento nazionale (art 17), Il ricavato di qualunque iniziativa o evento gestito dalle associazioni locali federate che sia patrocinata e/o sponsorizzata da VIP Italia ONLUS sarà devoluto alla Federazione. L'associazione locale confederata che si farà carico dell'organizzazione potrà inoltrare domanda di rimborso spese a piè di lista.

 

21 NORMA DI RINVIO

 

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di integrare e/o modificare mediante atto deliberativo, le norme operative di cui sopra nell’interesse di un sempre migliore funzionamento dell’Associazione, nei limiti statutari. Eventuali controversie su quanto non previsto dal presente Regolamento fanno fede lo Statuto dell’Associazione, il Regolamento e la Statuto della Federazione e, qualora non presenti, sono rimesse alla decisione del Consiglio Direttivo dell’Associazione..

 

 

 

Alessandria, 21 ottobre 2011

 

 

Letto, approvato e sottoscritto

 

 

Il Presidente

 

Il Segretario

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348 2377151 (Presidente)

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